IL SALE E LA LUCE. Un editoriale, per cominciare

di Luigi Finocchietti e Patrizia Iervolino                                                                                       

Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini. 


Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. 


Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli. 
(Mt 5, 13-16)

 

Un blog è sempre una strana mescolanza tra il desiderio di comunicare su più vasta scala il proprio universo interiore e un progetto editoriale. Ma bisogna anche imparare a dare una forma ai propri desideri e un senso ai nostri progetti, e non è una cosa facile.

Il passo riportato nel Vangelo di Matteo è una chiamata, non l’unica a dire il vero, e ognuno deve rispondere come può, sfruttando i talenti che ha ricevuto in dono.

In queste pagine si parlerà di tematiche riguardanti la cultura cattolica o, per meglio dire, la cultura cristianamente ispirata, cercando di dare una testimonianza di tutte quelle esperienze sorte nell’ambito delle discipline del sapere e delle arti che agiscono nel mondo contemporaneo riflettendo lo sforzo degli autori di tradurre la propria fede e gli insegnamenti del Vangelo nei loro studi e nelle loro creazioni.

E tutto questo per costruire, non per distruggere, avendo sempre a mente a proposito della sapienza le parole scritte da San Paolo (I Corinzi 1,26-31):

Considerate infatti la vostra chiamata, fratelli: non ci sono tra voi molti sapienti secondo la carne, non molti potenti, non molti nobili. 

Ma Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti,
Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono,
perché nessun uomo possa gloriarsi davanti a Dio.

Ed è per lui che voi siete in Cristo Gesù, il quale per opera di Dio è diventato per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione,

perché, come sta scritto:
Chi si vanta si vanti nel Signore. 

 

Roma, 29 novembre 2017

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